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Attrezzatura fotografica

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Nella fotografia naturalistica in Africa, come in quella sportiva l’attrezzatura è molto più importante rispetto ad altri campi fotografici. Il corredo di un fotografo naturalista va dal grandangolo al teleobiettivo spinto. Si può optare, inoltre, per una serie di zoom (obiettivi in grado di variare la lunghezza focale) per coprire diversi angoli di ripresa.

Da quando è nata la fotografia l’attrezzatura dedicata alla fotografia naturalistica è cambiata, la tecnologia ha portato un aiuto importante al fotografo naturalista: il primo passo è stato l’autofocus, poi l’esposimetro TTL per l’esposizione della luce Flash e infine l’avvento della grande era del digitale con le fotocamere digitali compatte e REFLEX. Con il termine Reflex o DSLR (Digital Single Lens Reflex) ci si riferisce ad un tipo di fotocamera ad obiettivi intercambiabili e dotata di uno specchio che intercetta la luce proveniente dall’obiettivo e la riflette (reflex) verso il mirino ottico.

 

Perchè una reflex?

 

Qualità delle immagini: migliore qualità e nitidezza delle immagini, le camere reflex possono usare alti valori di sensibilità ISO, e quindi più alte velocità di scatto, senza produrre rumore digitale nelle immagini (importante nei safari in Africa dove per catturare un animale in movimento bisogna scattare con tempi rapidi). Se velocità otturatore e apertura diaframma non bastano per avere tempi superiori a 1/1000 aumentare la sensibilità ISO 1600, 3200, 6400, ecc… (a seconda delle possibilità della fotocamera).

 

Flessibilità: la possibilità di cambiare obiettivi rende le DSLR estremamente adattabili a qualsiasi condizione e tecnica fotografica. Dal grandangolo, al normale, al super tele, con comandi manuali o autofocus e la riduzione delle vibrazioni. Da tenere ben presente che le caratteristiche ottiche degli obiettivi hanno un fortissimo impatto sulla qualità delle immagini, molto più del numero dei pixel del sensore. Possibilità di inserire tra corpo macchina e obiettivo accessori come i moltiplicatori di focale o i tubi di prolunga. I tubi di prolunga o il più specifico soffietto macro sono accessori che, aumentando il tiraggio (distanza tra la baionetta dell’obiettivo e il piano focale) della macchina fotografica, danno la possibilità di aumentare il fattore di ingrandimento degli obiettivi. Tutte le ottiche, utilizzate con questo accessorio, sono in grado di mettere a fuoco a distanze inferiori permettendo quindi fattori di ingrandimento maggiori.

 

Moltiplicatori di focale.

I moltiplicatori di focale costituiscono un metodo pratico ed economico per aumentare la distanza focale di un obiettivo. Nikon produce moltiplicatori di focale con tre fattori di ingrandimento 1.4 x, 1.7 x e 2 x. Un moltiplicatore di focale 1.4 x aumenta la lunghezza focale di un obiettivo di un fattore pari a 1.4, un moltiplicatore di focale 2x di un fattore di 2 e così via.

In pratica un 300 mm f 2.8:

- con moltiplicatore 1.4 x diventa un 420 mm f 4, perdendo uno stop di luminosità;

- con moltiplicatore 1.7 x diventa un 510 mm f 4.5, perdendo 1 stop e mezzo di luminosità;

- con moltiplicatore 2 x diventa un 600 f 5.6, perdendo 2 stop di luminosità.

 

Velocità: le camere reflex sono generalmente macchine piuttosto veloci, con tempi ridotti di accensione e d’intervallo tra scatti successivi, e di focalizzazione, specialmente con i moderni sistemi di autofocus a ultrasuoni. Fondamentale in un safari l’utilizzo di fotocamere che abbiano la possibilità di effettuare una sequenza di scatti in un tempo piuttosto rapido. Dai 7 fps fino ad arrivare a 10,11 fps. Possibilità di aggiungere alla REFLEX un Battery-Pack per aumentare tali fotogrammi oltre ad avere una maggiore autonomia della macchina.

 

Mirino: il mirino delle reflex è sempre ottico e mostra esattamente la stessa immagine che arriva al sensore.

 

Comandi Manuali: mentre molte compatte vengono utilizzate in modalità automatica, le reflex sono progettate e costruite espressamente per l’impiego manuale, con la possibilità di un impiego anche automatico. Il corpo macchina dovrà avere i comandi e le funzioni il più possibile raggiungibili direttamente dai pulsanti e dalle ghiere esterne, lasciando ai menù le opzioni meno usate. La regola è che nella fotografia naturalistica un corpo macchina migliore e la rapidità di variare le impostazioni tecniche ci permette di non perdere degli scatti preziosi.

Normalmente le funzioni indispensabili sono:

- selezione tipologia di scatto (singolo-in sequenza)

- selezione tipologia di messa a fuoco (automatico-singolo-continuo)

- scelta tipo di esposizione (zonale-semispot-spot)

- impostazione della sensibilità (valore iso)

 

Quale ottica?

Quando si tratta di scegliere un obiettivo dobbiamo lasciarci guidare da un solo criterio: un obiettivo di alta qualità ottica e costruttiva (obiettivi luminosi e ottiche fisse) è un investimento a lungo termine, quindi vale la pena di spendere il massimo che il nostro budget ci consente.

1) Per chi si sta avvicinando alla fotografia naturalistica o per chi volesse intraprendere un safari fotografico dovrà scegliere ottiche comode e il più possibile multifunzionali, con un occhio però alla qualità.

Un grandangolo dai 12mm ai 24mm sarà utile per fotografare i paesaggi.

Un’ottica normale (50mm) sarà adatta a soggetti più facili e nel caso la luce scarseggi, soprattutto se vi è la possibilità di effettuare un reportage fotografico tra i popoli locali.

Un teleobiettivo adatto ad avvicinare i soggetti più lontani e gli animali più piccoli sarà indispensabile. La lunghezza focale minima necessaria è di 300mm e può essere raggiunta anche tramite l’utilizzo di un pratico zoom 70-300.

 

Canon EF Zoom 70-300mm f/4,0-5,6 IS USM

Potente e con un prezzo contenuto. Lo stabilizzatore d’immagine (IS) a 3 stop è eccellente per scatti effettuati con la fotocamera libera dal cavalletto. E’ la soluzione  ideale per la “caccia fotografica” vagante che necessita di immagini nitide anche quando scattate a mano libera. L’IS è perfetto in condizioni di scarsa luminosità, scene caratterizzate da soggetti in movimento o scatti “al volo”.
Il minuscolo motore USM dell’obiettivo consente una rapida messa a fuoco automatica in modo silenzioso. Se l’obiettivo e innestato su fotocamere con sensori APS C-size la lunghezza focale è equivalente a ca.112-480mm in formato 35mm

Nikon AF-S Nikkor 70-300mm f/4.5-5.6 G IF-ED VR

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Stabilizzatore ottico VR di seconda generazione, due lenti in vetro ED, messa a fuoco interna, motore Silent-wave e prestazioni ottiche elevate, fanno di quest’ottica un obiettivo insostituibile per i viaggi, caccia fotografica e paesaggi. Il Nikkor AF-S 70-300mm f/4.5-5.6 il G IF-ED VR è un obiettivo che copre una escursione di focali tra le più richieste dai fotografi; infatti dopo l’ottica standard, il tele-zoom è tra gli obiettivi più richiesti per il proprio corredo. L’angolo di campo coperto da questo obiettivo sulle digitali con sensore DX diventa infatti equivalente a quello di un 105-450mm, quindi un range che copre tutte le focali tele più usate, da quelle da ritratto ai super-tele per la caccia fotografica e lo sport.

2) Per chi è si è già immerso nella natura attraverso la fotografia può migliorare il suo corredo attraverso ottiche fisse e luminose, specie per i teleobiettivi. I costi sono maggiori, ma raggiunti certi traguardi la ricerca della qualità diventa un elemento importante.

Uno zoom medio tele di buona luminosità (magari f/2.8) con focali comprese tra i 70 e i 200mm.

Un’ottica tele fissa con focale 300mm e un diaframma pari a f/4 possono essere una scelta azzeccata, specie se si abbina un moltiplicatore di focale non troppo spinto TC14 EII o TC17 EII.

 

Canon EF Zoom 100-400mm f/4.5-5.6 L IS USM

canon-100-400mm

E’  uno dei migliori obiettivi zoom stabilizzati di Canon.
Si tratta di una lente serie L di altissimo livello che offre sofisticate caratteristiche tecniche per ottenere immagini di grande qualità.
Foto sempre nitide grazie allo stabilizzatore di immagine integrato.
Il motore USM rende la messa a fuoco veloce e silenziosa.
Compatibile con gli Extender Canon 1.4x e 2.0x.

 


AF-S NIKKOR 300MM F/4 IF-ED

Teleobiettivo leggero e compatto, dotato di motore di messa a fuoco interno, l’AF-S NIKKOR 300MM F/4 IF-ED garantisce prestazioni ottiche eccellenti soprattutto se utilizzato insieme ad un moltiplicatore di focale. E’ dotato di lenti in vetro ED, di una messa a fuoco minima di 1.45m e di un diaframma circolare a nove lamelle

 

3) Per i fotografi naturalisti professionisti, il loro corredo deve permettere di ricavare sempre il massimo da ogni situazione e deve dare garanzia di funzionamento in ogni ambiente: spesso si tratta di ottiche pesanti, ingombranti e certamente costose, ma sono queste le ottiche che ogni fotografo naturalista sogna.

Spesso sono ottiche fisse, perché di qualità indiscussa, con aperture massime pari a f/2.8 con motori AF ad ultrasuoni e sistemi di stabilizzazione ottici delle immagini (VR).

Per la scelta di un corredo professionale si ha molte ottiche a disposizione; specie nei teleobiettivi si trovano focali come il 300 f/2.8 il 500 f/4 o il 600 f/4.

 

L’obiettivo AF-S NIKKOR 300MM F/2.8G ED VR II

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è dotato della tecnologia di Riduzione Vibrazioni VR II di seconda generazione, che consente di scattare con tempi di posa fino a quattro stop più lenti, per ottenere immagini più nitide rispetto a quanto sarebbe possibile con la ripresa manuale. Inoltre, il nuovo modo A/M, che si aggiunge ai modi M/A e M, consente di impostare la priorità di autofocus anche se l’anello di messa a fuoco viene ruotato durante la ripresa.

 Messa a fuoco rapida e silenziosa
. I fotografi per i quali massima rapidità e silenzio sono fondamentali per cogliere la natura in azione, possono affidarsi all’autofocus con motore Silent Wave incorporato, che permette di scattare senza che l’azione venga disturbata. A completare l’ampio spettro di funzioni di cui è dotato, il “corpo” dell’obiettivo è completamente sigillato e, dunque, resistente agli effetti di polvere e umidità: può dunque essere utilizzato in qualsiasi condizione.

 

Discorso a parte per il 200-400mm. Per la sua escursione focale, è un ottica comoda con i grandi mammiferi (italiani e africani) ma con un AF decisamente lento se paragonato alle ottiche fisse di stessa categoria: questo è dovuto alle lenti preposte all’AF che in uno zoom di tali dimensioni sono molto pesanti e quindi con un’inerzia di movimento veramente notevole e al fatto che un F/4 . Una composizione si può sempre fare anche con un ottica fissa (magari più stretta o più larga, ma un’immagine sfuocata perchè l’AF non è stato veloce come il soggetto: rimane un’immagine sfuocata.

 

200-400 nikon super tele AF-S dotato di sistema VR

200-400mm-nikon

Comprende in un solo obiettivo numerose focali tele. Il sistema VR di riduzione delle vibrazioni permette di fotografare con tempi di scatto fino a 3 stop più lenti, e ne contempo rileva automaticamente una ripresa in panning. Due modalità VR modes; Normale per scatto a mano libera ed Attiva per fotografie da piattaforme mobili. Autofocus rapido e preciso grazie al motore Silent Wave (SWM).

 

 

Treppiede e monopiede.

Sia il treppiede che il monopiede non sono fondamentali in un safari in Africa. Possono essere importanti solo se si vogliono scattare fotografie di paesaggio o fotografie notturne una volta arrivati al lodge o al campo tendato. Durante l’intero safari si fotografa dal tettuccio o dal finestrino del veicolo (pulmino o land-cruiser 4×4) appoggiando l’obiettivo su dei sacchi di legumi secchi in modo da attenuare le vibrazioni durante gli scatti.

Tenete obiettivo e  fotocamera in senso verticale durante gli spostamenti, appoggiando il paraluce dell’obiettivo sul vostro sedile. Tenendoli orizzontalmente sulle vostre gambe solleciterete irrimediabilmente, visto le numerose buche sulla strada, la boccola d’attacco della vostra Reflex.

Durante gli spostamenti sul veicolo evitare di cambiare le ottiche, la polvere potrebbe entrare danneggiando corpo macchina e obiettivo. Non preoccupatevi troppo della pulizia della vostra attrezzatura: ogni sera arrivati al lodge o campo tendato, potete darci una pulita con una pompetta o un pennellino, ma senza perdere troppo tempo. Tenete conto che la polvere sulla lente anteriore del vostro obiettivo non andrà a condizionare la qualità delle vostre foto. Una pulizia accurata sarà invece utile una volta tornati a casa.

Utilizzate il vostro tempo nel scaricare le foto dalla vostra fotocamera, salvarle in un PC e fare una copia su di un hard disk esterno. Osservate accuratamente le foto in modo da capire gli eventuali errori che avete commesso durante la giornata (esposizione, tempo di scatto, composizione, ecc…), in modo da migliorare per il giorno dopo; vedere una foto su un PC e una appena scattata sul display della vostra Reflex è completamente diverso.