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La iena

La iena macchiata diffusa nell’Africa a Sud del Sahara, è lunga sino a 160 cm ed è alta 90 cm, raggiungendo il peso di 80 kg. La pelliccia, grigio-giallastra, presenta macchie tondeggianti scure; le sue mandibole (proporzionalmente alla mole) sono forse le più robuste fra i mammiferi, essendo in grado di spezzare facilmente le ossa di grandi prede, quali, per esempio, le giraffe.

La iena striata è di mole un poco inferiore e di forme meno tarchiate, con manto ornato da larghe strisce trasversali nerastre; sul dorso il pelo forma una criniera; è diffusa nell’Asia occidentale e in parte dell’Africa nordorientale. La iena bruna, molto più rara, è propria dell’Africa meridionale e in particolare della regione del Kalahari; ha lungo pelo bruno scuro.

 

ienaComportamento sociale

La iena macchiata è un efficiente predatore: la sua dieta non si limita infatti alle carogne, come generalmente si ritiene. Le iene vivono in clan ordinati gerarchicamente e capeggiati da una femmina anziana. I maschi formano gerarchie separate. Più clan, fino a un massimo di circa cento individui, condividono lo stesso territorio di circa quindici chilometri quadrati e lo difendono dalle iene di altri territori, marcandone sistematicamente i confini per mezzo di urina e del secreto di speciali ghiandole anali; quando sono in gruppo, tutti i componenti effettuano la marcatura, seguendo l’ordine gerarchico. Presso i confini dei territori, i gruppi dei rispettivi proprietari si combattono aspramente e occasionalmente una iena morta sul campo può essere mangiata alla stregua di una preda. In conseguenza delle frequenti lotte i confini dei territori sono continuamente soggetti a modificazioni. L’attività predatoria ha luogo prevalentemente di notte, tranne durante la stagione delle nascite degli erbivori della savana, in cui il cibo è abbondante. In genere la caccia, effettuata all’inseguimento, è iniziata da uno o pochi individui, ai quali presto si uniscono molti altri individui dello stesso territorio, ma di giorno i gruppi di cacciatori sono normalmente composti da poche unità. Le prede per lo più sono rappresentate da una varietà di gazzelle, specialmente la gazzella di Thomson, dagli gnu e dalle zebre. Come i Canidi, le iene inseguono una preda o un branco di prede fino a che un individuo, più stanco, si separa dagli altri e viene rapidamente sopraffatto. L’uccisione è cruenta ma rapida: le iene afferrano la preda e la dilaniano in breve, inghiottendo grandi pezzi di carne della vittima ancora viva. Se l’inseguimento porta i predatori a sconfinare in un territorio limitrofo, essi sono presto raggiunti dalle iene residenti, che contenderanno loro la carcassa della preda. Il centro della vita sociale delle iene è rappresentato dalle tane, nelle quali, o presso la cui imboccatura, esse trascorrono la maggior parte del giorno e allevano i cuccioli. Questi sono partoriti in numero di uno o due dopo poco più di tre mesi di gestazione e vengono allattati talvolta fino al compimento del secondo anno, quando saranno diventati cacciatori autosufficienti. Presso le tane hanno luogo gli incontri sociali, caratterizzati da una forma di saluto del tutto tipica: due individui, di sesso maschile o femminile, che si incontrano sollevano una zampa posteriore e si annusano e leccano reciprocamente la regione genitale. Questo comportamento, simile a quello di certi Canidi, è probabilmente di origine maschile, ma le femmine delle iene hanno sviluppato uno “pseudo-pene” erettile che le rende praticamente indistinguibili dai maschi e la cui funzione è apparentemente limitata alla sfera sociale. Questa forma di saluto è effettuata sia fra gli individui adulti sia fra adulti e cuccioli e questi ultimi presentano il comportamento già sviluppato all’età in cui muovono i primi passi.