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La zebra

Le zebre sono animali contraddistinti dal mantello ornato da numerose bande trasversali scure, nere o bruno-rossastre, su fondo bianco-giallastro o bianco-rossastro, intercalate, in alcune forme, da altre bande secondarie meno scure.

Il corpo è tarchiato, con collo molto robusto, sormontato da una criniera corta ed eretta. Le zebre vivono nell’Africa orientale, centro-meridionale e meridionale.

 

 zebra

 

 

 

 

 

 

 

Comportamenti sociali

La zebra più comune e nota in Africa è quella di Grant. I branchi, che possono contare da qualche decina a oltre un centinaio di capi, sono formati da gruppi familiari di 10-15 individui costituiti da un maschio adulto, alcune femmine e i loro puledri; mentre è alquanto raro che il maschio o una femmina adulta abbandonino il loro gruppo, i giovani si scambiano regolarmente tra gruppi diversi, le femmine accettando il dominio di uno stallone a uno o due anni di età, in occasione del primo calore, e i maschi formando gruppi unisessuali relativamente stabili di alcuni individui (fino a una quindicina) con altri maschi di età compresa fra 1 e 3 anni. È da questi gruppi che periodicamente, nel periodo del calore, si distaccano i maschi che tentano di formare un proprio harem, eventualmente sfidando altri maschi che già ne possiedono uno. I branchi della zebra di Grant si associano spesso con quelli della zebra di Grevy (alta al garrese 140-160 cm, è la più grande e più primitiva; ha capo grosso e massiccio, orecchie molto grandi, rotonde, manto a strisce strette e fitte, più larghe sul collo, mancanti sul ventre. La sua voce assomiglia a un raglio. Nei piccoli la criniera si estende a tutto il dorso. Vive nell’Africa orientale. Il suo comportamento differisce alquanto dalle altre, in quanto vive in piccoli gruppi, con un proprio territorio assai vasto: si aggrega in grandi branchi solo nelle migrazioni stagionali) e di altri Ungulati, come gli gnu; durante il pascolo, che ha luogo al tramonto e di primo mattino, e durante il riposo giornaliero, che occupa le ore più calde, gli individui delle due specie di zebre si presentano spesso completamente mischiati; tuttavia in occasione di spostamenti, come nei tragitti per e dai luoghi di abbeverata, che vengono compiuti la sera, i branchi conspecifici si tengono nettamente separati; così pure le interazioni sociali si svolgono esclusivamente nell’ambito delle singole specie; d’altro canto, durante le fughe provocate dalle irruzioni di predatori i branchi conspecifici mostrano una maggiore coesione, ma le due specie non si separano. Questo può essere messo in relazione al fatto che i mantelli delle zebre di specie diverse, pur differendo in alcuni particolari, si assomigliano tutti, e anche se questo può fungere da segnale di coesione fra individui di specie diverse, la fuga in un gruppo più numeroso diminuisce il rischio di predazione per ciascun individuo. Spesso, e soprattutto nel periodo del calore, i maschi adulti combattono fra loro per conservare il dominio sui rispettivi harem e allontanare gli intrusi attratti dalle femmine in calore. Questi combattimenti, anche se avvengono nei branchi misti, sono limitati a maschi della stessa specie, dato che i maschi non competono fra loro per le femmine eterospecifiche.