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Safari Popoli

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Fotografare i popoli nel loro ambiente, completamente diverso dal nostro è senz’altro una delle cose più emozionanti. Si parla di fotografia documentaristica e ritrattistica, riprodurre attraverso le immagini la realtà della vita quotidiana delle persone che fotografiamo e rappresentarle secondo le loro reali fattezze.

In ogni Wildlife safari di Africanphotos vi sarà la possibilità di fotografare: sguardi, volti di bambini, di ragazzi o di persone anziane; usi, costumi e tradizioni; danze e riti religiosi dei popoli che incontriamo durante il nostro viaggio.

I Masai

donna masaiCome i Samburu, anche i masai appartengono alle popolazioni che a partire dal XVI secolo abbandonarono i pascoli del Sudan meridionale con i loro bovini dalle lunghe corna per dirigersi lentamente verso sud. I masai non hanno mai praticato l’agricoltura perchè, secondo le lore credenze religiose, le distese erbose e i terreni naturali non devono essere lavorati. Secondo la tradizione, un essere superiore avrebbe mandato dei bovini ai masai direttamente dal cielo sulle radici aeree di un ficus. Gli animali costituiscono l’unica ricchezza di questa popolazione. Con l’ingresso nella casta dei guerrieri moran, i giovani masai completano il passaggio all’età adulta. Dopo la circoncisione vivono alcuni anni in un proprio accampamento separato, il manyatta, si lasciano crescere i capelli ed esercitano le proprie doti di guerrieri con varie prove di coraggio come la caccia al leone armati solo di lancia e scudo. Con la cerimonia dell’eunoto si chiude definitivamente il periodo della giovinezza e si compie l’ultimo passo verso l’età adulta. L’avvenimento viene festeggiato per diversi giorni con balli e con la macellazione di un bue. L’abbigliamento, i gioielli e l’acconciatura indicano lo stato sociale dei masai. Un tempo i capi di abbigliamento erano in cuoio; oggi, in molti posti, fazzoletti di cotone colorati e coperte anno rimpiazzato i vecchi scialli, e le tonalità ocra e beige delle pelli bovine sono state sostituite da un rosso chiaro e da altre varietà di colori. I guerrieri moran si distinguono per il loro corpo dipinto di ocra e per i capelli tenuti in forma con argilla e letame.  

 

I Samburu

I circa 140.000 samburu insieme alle tre popolazioni di lingua nilotica vivono nel nord del Kenya e sono originari dell’attuale Sudan. Sono strettamente imparentati con i masai localizzati a sud. Come questi ultimi, anche i samburu sono nomadi e vivono dell’allevamento di bovini e capre da cui derivano il latte che, mescolato con il sangue degli animali, costituisce la base della loro alimentazione. La loro struttura sociale è molto simile a quella Masai, dove l’anziano è rispettato e obbedito in tutte le decisioni. Non essendoci nulla di scritto, egli è portatore del sapere della società samburu ed è considerato uomo di grande saggezza. Secondo tradizione, gli uomini si occupano delle mandrie, mentre le donne si dedicano alla mungitura delle mucche da latte e alla raccolta della legna, oltre che alla costruzione delle capanne provvisorie.  

 

donna samburu

 

 

 

 

 

 

“Bush Tour Fotografico e Arabuko Sokoke Forest”

Durata: escursione giornaliera
Persone: minimo 2
Località: Msabaha (5 km da Malindi)
Prezzo: contatta Africanphotos

Escursione adatta a coloro che si trovano in villeggiatura nei pressi di Malindi o Watamu.

Il Bush Tour fotografico è una giornata che vi darà la possibilità di vivere a stretto contatto con la principale tribù della costa: i Ghiriama, persone che hanno usi e costumi che a noi sono del tutto sconosciuti, essi vivono in case di argilla nel bush (bosco) fatto di alberi di cocco, mango, papaia. Vivono grazie ai frutti di questi alberi oltre alla coltivazione di magnoca e mais e all’allevamento di mucche e capre. La loro lingua princiapale e lo swahili o, per meglio dire, il kiswahili. Questa è una delle dodici lingue più importanti del mondo; è infatti parlata da 50 o 60 milioni di persone ed è diffusa sulla costa dell’Africa orientale dalla Somalia fin quasi al Mozambico e all’interno si estende fino allo Zaire. E’ lingua ufficiale in Kenya, Tanzania e Uganda; è lingua nazionale in Kenya e Tanzania. Il kiswahili nacque all’incirca 15 secoli fa come lingua di comunicazione fra gli abitanti della costa orientale africana e i mercanti di origine araba. Il termine swahili viene dalla parola araba sahil che significa “costa”. I Waswahili sono difatti gli abitanti della costa e il kiswahili è la lingua che essi parlano.

Partenza ore 9.00 dal proprio villaggio turistico, con destinazione villaggio di Msabaha situato a pochi chilometri da Malindi, direzione Watamu. Arrivo al CAMPEGGIO MUDZINI verso le 9.30 e partenza per i villaggi vicini, in cui si potranno fotografare persone dedite ai lavori quotidiani: (raccolta mais e pestaggio dello stesso per fare la farina, raccolta cocco, lavorare il legno con strumenti rudimentali, ecc…).

Ore 12.30 ritorno al Campeggio e pranzo (polenta africana, pesce, capretto alla piastra, cocco, banane, ecc…). Dopo il pranzo breve riposo e partenza per l’ARABUKO FOREST, distante pochi chilometri.

     FOTO CAMPEGGIO MUDZINI

campeggio-mudzini-malindi                                                                                                           bar-campeggio-mudzini

Con Africanphotos, inoltre, potrete incontrare le varie popolazioni durante un wildlife safari. Quindi un safari a contatto con gli animali che popolano la savana e un reportage fotografico nei villaggi locali.

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