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Wildlife Safari

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I workshops che Africanphotos organizza sono dedicati all’osservazione approfondita sul campo degli animali che vengono avvistati, tenendo sempre un comportamento corretto, evitando quelle situazioni che possano arrecare danno all’ambiente o pericolo per l’animale. Sarà sempre molto più importante salvaguardare una specie che scattare una fotografia ad ogni costo!

E’ quindi di assoluta evidenza che la fotografia naturalistica, che ritrae un determinato momento della vita di un animale o un suo preciso comportamento, richiede molta pazienza  avendo sempre un’ottima prontezza di riflessi.

Alla ricerca dei Big Five

Nei safari in Africa, l’espressione Big Five (i grossi cinque) si riferisce a cinque grandi animali della savana che si suppongono essere i più graditi avvistamenti per i turisti. L’espressione ebbe origine nella cultura del safari inteso come battuta di caccia, e si riferiva ai cinque animali più pericolosi da cacciare e, di conseguenza, ai cinque trofei più ambiti dai cacciatori (Big Five Game). L’espressione sembrerebbe essere stata introdotta in Sudafrica, ma è diffusa in tutta l’Africa dei parchi (Tanzania, Kenya, Botswana e Zimbabwe). I cinque animali a cui si riferisce (sia nel contesto dei safari fotografici che di quelli di caccia grossa) sono:

elefante, leone, leopardo, rinoceronte, bufalo.

Una giornata tipo

La sveglia sarà data molto prima dell’alba, rapida colazione e poi sui fuoristrada 4×4 per catturare l’alba perfetta o animali che cacciano alle prime ore del giorno. E’ possibile incontrare, infatti, leoni o iene che stanno ultimando il loro pasto cacciato durante la notte. Staremo sempre attenti nel muoverci con la luce del sole, che dovrà essere nella maggior parte dei casi alle nostre spalle e durante le ore più calde della giornata faremo Game Drive (ricerca di animali), soprattutto lungo i fiumi o all’ombra di grosse acacie. La cosa più emozionante che ci potrà accadere oltre alla ricerca degli animali è l’attesa nel fotografarli in situazioni particolari che renderanno la foto “Unica”.

Penso che l’osservazione degli animali nel loro habitat vada oltre la fotografia, stare ore ad osservarli nei loro comportamenti a brevi distanze è un’emozione unica e credo che quando diventiamo parte integrante dell’ambiente che ci circonda la Natura ci regala lo scatto “Perfetto”.
I pernottamenti, comprese le colazioni e le cene verranno effettuati in campi tendati o lodge confortevoli (scelti dall’agenzia con cui AfricanPhotos collabora), mentre la maggior parte dei pranzi saranno al sacco, in apposite aree adibite a pic-nic, per non perdere tempo utile e stare di più a contatto con gli animali. Poco prima del tramonto cercheremo un’ambientazione adatta ai nostri scatti e ritorneremo poi al nostro camp/lodge.
In serata dopo una doccia rilassante tutti a cena e visione degli scatti della giornata.

” Fondamentale sarà lo spirito con cui si affronterà il safari, naturalmente con uno spirito d’avventura che ci porterà lontano dagli agi della nostra quotidianità!!! “

I mezzi

Ci sposteremo su comodi Land Cruise 4×4, con 7 posti a sedere per i passeggeri, anche se ne useremo solo 4 per una maggiore comodità. Due persone su ogni lato finestrino rende gli spostamenti più confortevoli, considerando anche l’attrezzatura che avremo con noi. Si potranno effettuare gli scatti dall’alto con il tettuccio apribile, appoggiando l’attrezzatura su dei sacchetti di stoffa riempiti di legumi secchi in modo da ridurre le vibrazioni durante la fase di scatto.

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La Grande Migrazione (Kenya-Tanzania)

Con il termine Grande Migrazione si vuole designare l’annuale movimento migratorio delle mandrie del Parco del Serengheti in Tanzania (oltre 1.300.000 gnu e 200.000 zebre). Nella loro costante ricerca di verdi pascoli questi erbivori si muovono tra Serengeti, Ngorongoro Conservation Area, Masai Mara e Loliondo inseguendo le pioggie. Alcuni predatori inseguono gli gnu per gran parte del loro tragitto migratorio, aspettando l’opportunità di colpire la preda. Ma spesso i branchi stessi passano attraverso territori con vaste colonie di predatori. Questa è la dura legge della natura che vuole che gli gnu finiscano per essere nutrimento degli animali carnivori fornendo ogni anno 9.000 chili di carne.

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punto 1: (novembre) Lobo, Loliondo

punto 2-3-4: (da dicembre a marzo) Pianure settentrionali della Ngorongoro Conservation Area, Serengheti centromeridionale, Serengheti occidentale

punto 5: (aprile) Seronera

punto 6: (maggio, giugno) Seronera, fiume Grumeti

punto 7: (luglio) Seronera, Lobo, Ikoma

punto 8: (gosto) Lobo, Masai Mara

punto 9: (settembre) Masai Mara

punto 10: (ottobre) Masai Mara